Testimonianze

corso di applied scholasticsDurante lo studio di questo corso di Tecnologia di Studio in Applied Scholastics, ho compreso l'importanza del vocabolario. Finora, non mi ero mai soffermata a ricercare o leggere parole di cui credevo di conoscere già i significati, invece ora ho scoperto che anche dietro quelle parole si nascondono cose non comprese. Il "non comprendere" o il "mal comprendere" condizionano l'apprendimento e questo a sua volta si ripercuote negativamente su tutte le cose che riguardano la nostra vita: casa, famiglia, lavoro… in quanto, se abbiamo problemi o cattive riuscite, le cause sono radicate in false definizioni o "parole mal comprese".

L'importanza di questo corso è insita, secondo me, nella ricerca e conoscenza di queste "parole mal comprese" che condizionano il metodo di studio e ne determinano una negatività. Studiare non è fine a se stesso, ma è uno strumento utile e fondamentale nella nostra esistenza che richiede non "quanto uno sappia", bensì, quanto lo sa applicare.

Ed io come insegnante, spero di trasferire queste mie acquisizioni nella pratica quotidiana, con gli alunni di scuola primaria per dar loro uno strumento di vita e non una semplice carrellata di nozioni. Far capire ai miei alunni quello che io ho finalmente appreso: studiare e conoscere; conoscere è migliorarsi; migliorarsi è vivere bene!
M. DM


Attualmente la scuola sta attraversando una fase di transizione che servirà a portarla verso un radicale cambiamento, funzionale al contesto socio-economico in cui viviamo. Del resto anche il Manzoni in una sua celebre opera affermò: "Ogni uomo è figlio del suo tempo". Al centro di questa fase vi è la didattica, vale a dire il metodo d'insegnamento. Gli operatori del settore, infatti, si sono resi conto che manca una vera tecnologia di studio idonea ad eliminare i pregiudizi che comunemente gli studenti nutrono verso certe materie.

In questo bisogna notare che lo scrittore statunitense L. Ron Hubbard, venuto a mancare nel secolo scorso, è stato a pieno titolo un precursore. Egli, infatti, è riuscito a creare una strategia didattica basata sull'annientamento 'ab origine' dei comuni ostacoli all'apprendimento. Questi ultimi in casi estremi spingono gli studenti ad abbandonare un sistema, quello scolastico, di cui non si sentono più parte. Uno di questi ostacoli è costituito da quello che si definisce "mancanza di massa", cioè l'assenza della rappresentazione reale del soggetto che si studia. Spiegare agli alunni che agli inizi del XIX secolo non esistevano tutti i comfort odierni e che nel vivere sociale c'erano di conseguenza delle oggettive difficoltà, potrà essere capito appieno se si metterà loro nella condizione di vedere materialmente (seppur parzialmente!) gli ostacoli del passato. Altro punto cruciale della tecnologia di studio di Hubbard è quello che mira ad eliminare tutte le parole - ruotanti intorno ad un dato soggetto - di cui si ignora il significato o che comunque di cui non si riesce a fornire una spiegazione esaustiva. Ciò al fine di non incorrere in mal comprensioni deleterie per l'approfondimento razionale di quello che si studia.

Chi scrive, insegnante di Diritto ed Economia, ha applicato i consigli di Hubbard nell'approfondimento delle materie da impartire agli studenti. Il risultato è stato quello di aumentare notevolmente il senso critico, la capacità di analisi nonché la possibilità di discernere senza indugio il vero dal falso.
D. B. - Docente di Diritto ed Economia


Sicuramente ho raggiunto diversi successi grazie al programma svolto. Ho appreso il perché della diffficoltà di comprensione e come le "parole mal comprese" possono interrompere l'apprendimento di un testo e la comprensione tra due soggetti che comunicano.

Quindi per me una vittoria è stata quella di esprimermi in modo più chiaro, sia quando spiego una lezione, sia nei rapporti personali. Inoltre ho rivalutato l'utilizzo del dizionario per chiarire le parole e per dare ad ognuna di esse il giusto significato. Ho imparato a sviluppare maggiore praticità nell'esporre argomenti e ho appreso il valore dello strumento del demo-kit. Ho imparato ad ascoltare con attenzione le persone che mi parlano e ad individuare le loro parole "mal comprese". Ho imparato ad effettuare l'approccio ad un argomento attraverso "il gradiente" che mi ha consentito di poter realizzare una scomposizione in più argomenti di facile comprensione. Tutta la tecnologia di studio ha arricchito le mie conoscenze e le mie capacità di apprendimento e di relazione con gli altri.
B. M. - Laurea in Economia e Commercio


Un giorno entrando in classe notai che qualcuno aveva danneggiato la parete dell'aula. Chiesi alla classe chi fosse stato, ma ovviamente nessuno rispose. Così presi il ragazzino verso il quale io nutrivo i maggiori sospetti e con molta gentilezza chiesi se poteva portarmi il suo libro di testo. Iniziai così a chiedere «qual è la definizione di ...?» cercando indietro nel suo testo tra le possibili lacune. Andai avanti per un poí e dopo aver definito una quantità di parole e chiarito altrettanti concetti, lui mi guardò e mi disse «Ok, maestra, lo confesso, sono stato io!» Rimasi stupita della potenza di questa azione e di come fossi riuscita, utilizzando solo la Tecnologia di Studio, a riportare quello studente in comunicazione con me e con la mia classe.
— I. B. Insegnante elementare


I vantaggi pratici della tecnologia di studio "Hubbard" sono molteplici. Si riesce a spiegare agli alunni con semplicità argomenti complessi, perché essa fa sì che l'insegnante possa sempre avere una visione reale di ciò che vuole spiegare.

Quante volte sui libri di Diritto Privato vengono menzionati i termini di 'venditore' e 'acquirente' soggetti che svolgono numerose 'transazioni'. Con la tecnologia di studio di L. Ron Hubbard si può ricostruire materialmente la transazione in questione. Come? O con l'ausilio di un demo-kit oppure prendendo due alunni in una classe e facendo interpretare loro le azioni del venditore o dell'acquirente. In altri termini il metodo Hubbard è un metodo che cerca di far rivivere quanto più possibile la realtà teorica delle discipline che si studiano. Hubbard quindi ha la capacità di animare, di dare dinamicità ad un universo statico (vale a dire quello che in genere è riportato sui libri). L'alunno che utilizza tale metodo non fa altro che studiare con razionalità, riuscendo a mettere in pratica quanto solitamente viene riportato nei libri. Tale alunno, quindi, non è vittima di un apprendimento meccanico.
D. B. - Docente di Diritto ed Economia


La tecnologia di studio di L. Ron Hubbard è un sistema complesso, anche se in apparenza sembra banale e semplicistico; essa ti fornisce molti elementi per poter operare in una classe ottenendo buoni risultati immediati sugli studenti; tuttavia ho realizzato che necessita di una discreta dose di pazienza e intelligenza nella sua applicazione cosa non facile per noi insegnanti, che vorremmo gli studenti sempre pronti e sempre attenti. Credo che riuscirò, con questi mezzi, ad affinare le mie abilità. Devo anche confessare che all’inizio ero un po’ presuntuosa e mi sembrava cosa da poco quello che mi veniva proposto; ho dovuto ricredermi dopo che ho sperimentato piccole parti di essa.
Ringrazio Applied scholastics per avermi dato questa opportunità.
— G.A.A.


In tutti gli incontri con Applied Scholastics ognuna delle insegnanti è stata messa in condizione di potersi esprimere a livello personale sulle esperienze vissute in classe e fuori dalla classe.
Penso sia molto importante per le insegnanti capire i meccanismi che innescano la non comprensione da parte degli alunni. Penso che dopo questo seminario abbia le idee più chiare sui problemi legati alla comprensione dei miei alunni e dei loro insuccessi scolastici.
SDM- Insegnante Elementare di un Istituto Comprensivo della provincia di Bologna