sequenza

Il grido d'aiuto del Ministro alle istituzioni!

Riproponiamo, alla ripresa della scuola dopo le vacanze natalizie, giusto per ricordare che nulla cambia fintanto che non si prende davvero coscienza della situazione attuale, alcuni frammenti del discorso del Ministro Mariastella Gelmini, fatto mesi fa in audizione alla VII Commissione della Camera, che ben illustra la situazione "emergenza scuola", sottolinea le preoccupazioni sorte da più fronti e lancia un chiaro e forte grido d'aiuto alle istituzioni.

La fotografia del nostro paese in sintesi rivela che i nostri studenti, nelle comparazioni internazionali, risultano tra i più impreparati d'Europa. Le indagini Ocse-Pisa, che misurano le competenze in ambito matematico, scientifico, la capacità di lettura e di soluzione dei problemi da parte dei quindicenni, collocano l'Italia ai livelli più bassi della classifica: tra 57 Paesi, siamo al 33º posto in lettura, al 36º in cultura scientifica, al 38º posto in matematica.

Da questi dati allarmanti prende spunto tutto il discorso che si snoda attraverso una presa di coscienza della necessità di buona amministrazione e buon governo, di semplificazione e di chiarezza; prende in considerazione gli insegnanti intesi come il motore del cambiamento, le risorse, l'autonomia scolastica e la valutazione, la parità, i percorsi individualizzati, i diversamente abili, la collaborazione tra scuola e famiglia e per finire l'integrazione degli immigrati. Nulla sfugge! Il discorso ci piace. Ma tra il dire e il fare...

«Sono convinta, - dice alla fine il Ministro, - che invertire la tendenza al degrado della scuola richieda un grande sforzo nazionale al quale è chiamato il Parlamento, sono chiamate nelle loro definite responsabilità le parti sociali, è partecipe il mondo della cultura, i giovani e le loro famiglie. Ho bisogno, abbiamo bisogno di una grande 'alleanza per la scuola' che restituisca al Paese la parola SPERANZA.»

Ministro, noi accogliamo l'appello e sentiamo forte e chiaro il grido d'aiuto. Ci aspettiamo davvero che tutte le parti sociali, il mondo della cultura le famiglie e i giovani tutti siano chiamati in questa sorta di "chiamata alle armi" che permette di rispondere, ciascuno in base alle proprie conoscenze, esperienze concrete, trasmissibili e sostenibili. Perché tutto è vero del discorso e tutto appare chiaro, tranne un punto, cruciale e fondamentale: lo si fa davvero? e come lo si fa? possiamo ben sperare?

Senza cadere nell'eccessivo pragmatismo, sappiamo tuttavia che le buone intenzioni sono precedute, prima ancora delle parole, da azioni effettive che davvero portino ad una palingenesi(1) del sistema, per usare un'espressione di Gelmini.
Noi ci siamo! E qualcosa di concreto lo possiamo fare!

"Invertire la tendenza al degrado della scuola", tra l'altro, sono parole che già L. Ron Hubbard decenni fa declamava, quando si stava occupando dei problemi sociali legati al sistema educativo moderno sia negli Stati Uniti, sia nelle varie culture che incontrava nei suoi passaggi intorno al mondo. Fa piacere constatare che ora il Ministro riprenda le stesse parole ed esorti all'azione tutte le istituzioni.

Imparare a studiareNoi possiamo fare la nostra parte e la facciamo con gli strumenti che abbiamo e sappiamo utili e funzionali.  Uno di questi strumenti, semplice da usare, forse troppo semplice, è il libro IMPARARE A STUDIARE.

Come ogni semplice gesto quotidiano che accompagna l'arte o l'antico mestiere del maestro porta al capolavoro e all'opera d'arte, anche le semplici e buone abitudini di studio descritte in questo libro aprono la porta di una possibile istruzione, capolavoro ed investimento personale per la vita di chi ormai ci aveva rinunciato.

Compra quindi la tua copia di "IMPARARE A STUDIARE"

Prenota stock del libro "IMPARARE A STUDIARE" ed inizia a promuoverlo a genitori e insegnanti. Fai in modo che comprino copie per amici e parenti e che iscrivano i loro ragazzi a questo corso molto pratico e facile da applicare. Promuovilo nella scuola di tuo figlio oppure compralo per tuo figlio e faglielo usare. Se ciascuno di noi si prendesse a cuore un paio di bambini o di adulti, in poco tempo riusciremmo a fare quello che il Ministro vorrebbe che si facesse: restituire al paese la parola SPERANZA, far balenare la luce in fondo all'oscura galleria in cui sì è infilata la scuola intera!
E riusciremmo senza ombra di dubbio ad invertire il declino dell'istruzione!

Per acquisti e info su scale sconti per quantità, scrivi a: info@studytech.it


(1) palingenesi = termine qui utilizzato nel senso di rinnovamento, rinascita, creazione del nuovo. Dal greco palin di nuovo e genesis creazione, nascita. Che nasce di nuovo.